giovedì 21 febbraio 2013

baciamo le mani a tutta la compagnia...........

Tornato nuovamente fra la neve di Marradi , in questo triste pomeriggio di un freddo febbraio , sarà meglio che scaldi un pò  l'animo dell'Allegra Brigata ricordandogli che presto luminose e calde giornate primaverili ci riporteranno in giro per boschi e faggete.
Ma intanto anticipando quel momento vi voglio mostrare immagini di una terra dove l'inverno é sempre mite ed il sole , almeno durante le ore centrali del giorno, già scalda le povere membra che ora , intirizzite dal freddo , sognano solo caldo e tiepore primaverile.

Dalla Sicilia  barocca  e dalle belle spiagge della costa sud-orientale , estrema punta d'Italia  porto alcune immagini che vanno ad  arricchire il blog:

 si parte da Siracusa e dalla sua isola , l'Ortigia
piazza della Cattedrale

e poi giù verso Capo Passero , la punta estrema



un vecchio palazzo signorile e una tonnara semi-crollata 

e sulla  strada c'è la Riserva Naturale di Vindicari












e poi nel cuore della Sicilia barocca

da Scicli



a Modica con le sue due grandi Chiese



a Ragusa Ibla
 e poi a Noto dove però non ci sono solo chiese ma anche  gente che  " ciondola" in piazza



e poi al ritorno la costa dei Giardini Naxos sotto Taormina



ed allora  se questo vi è piaciuto fatevi un bel sorriso


altrimenti beccatevi questa




Salutammo..........e baciammo le mani.........

giovedì 7 febbraio 2013


 IL SENTIERO DEGLI "ALBERINI"


Domenica 6 Gennaio 2013

Al ritorno da un'altra escursione impegnativa, ci siamo raccolti un attimo per i saluti e qualcuno ha proposto : "...allora domenica che si fa? ... "Danilo (il milanese) ultima new entry, azzarda "...eh! ma io non sono mai stato a Monte Gianni...", e tutti "... e vada per Monte Gianni... partenza ore 8.30...". Il solito mattiniero brontola "... ma è troppo presto ! ...". Risposta irripetibile.


I NOSTRI IN PAUSA SPUNTINO


La domenica, giorno della Befana, alle ore 8.30, partiamo dalla zona residenziale di Popolano seguendo questo itinerario: Casa Pacini, Le Fabbriche, il Podere Mandria dove sostiamo per le foto e per approfondire, con varie ipotesi, il significato di uno strano     simbolo inciso su di una pietra del muro dell'abitazione. Dopo vari tentativi di dare una spiegazione al simbolo, ci siamo lasciati Mandria alle spalle.

SIMBOLO DA DECIFRARE . . .
                                                      
PODERE MANDRIA
                                                                                                       
                                             
Lungo il percorso in mezzo al vociare di Mengo sentiamo dei grugniti e intravvediamo sulla nostra destra due grossi suini; alcuni esclamano "...attenti sono cinghiali...". "Ma no! sono maiali di razza CINTA SENESE..." dice l'esperto e,  familiarizzando si unisce a loro  per le foto di rito.
Suini della razza CINTA SENESE
Intanto noi proseguiamo e poco più avanti troviamo un recinto con vari maiali della razza CINTA SENESE mescolati ad un'altra razza NERO (?) DI PARMA. In breve tempo raggiungiamo il Podere Castelnuovo sul crinale. Podere con nuovi proprietari che lo hanno ripulito da erbacce e rovi e si apprestano (?) a ristrutturarlo.

Badia del Borgo vista dal Podere Castelnuovo

Dopo avere fatto una immersione nel magnifico panorama, risaliamo a galla e
 iniziamo il ritorno per un altro percorso chiamato il "Sentiero degli Alberini".




"Il Sentiero degli Alberini"
E questo sentiero, che da Castelnuovo porta al centro di Marradi, è stato uno dei motivi  per descrivere questa passeggiata, aperta parentesi: nella nostra brigata c'è un amico, Franco, che, oltre ad essere un ottimo ciclista, è soprattutto un ottimo camminatore e ci ha raccontato che di tant in tant se ne parte da casa sua (località La Colombaia) con forbici e zappetto, con sole e pioggia, lungo questo percorso e inizia a tagliare rami che ostruiscono il sentiero, a togliere i scaion, le punte di sasso, le grosse radici di legno dove si scapuzza che è un piacere ed ha reso questo sentiero scorrevole e facile da percorrere anche da persone di una certa età e con certi piedi (ottimo da percorrere anche in moutain-bike). Tutto questo lavoro, fatto con perizia e passione, abbiamo voluto valorizzarlo ribattezzando il vecchio sentiero degli alberini in "Il sentiero di Franco". E bravo il nostro Franco! Presto ti daremo in gestione altri sentieri, chiusa  parentesi. 

MONTEGIANNI

In breve abbiamo raggiunto Monte Gianni, ben ristrutturato e divenuto Casa di accoglienza per persone con varie problematiche, siamo scesi a Casa della Volpeanni fa borgo densamente abitato, ed infine abbiamo raggiunto il centro di Marradi proprio mentre suonava la Naia.

"L'è mézdè. L'è ora d'magné !" E il gruppo si dissolse come neve al sole.


. . . una cupola rossa ride lontana con il suo leone . . .

lunedì 21 gennaio 2013

Alle sorgenti dell'Arno

Oggi rifacciamo con la memoria (ed aiutandoci anche con le immagini )l'escursione fatta l'Agosto dello scorso anno alle sorgenti dell'Arno sul Monte Falterona.
Avevamo già programmato questo giro nel giugno, ma arrivati al Passo del Muraglione abbiamo trovato una fitta coltre di nebbia che avvolgeva tutte le cime dell'Appennino e così decidemmo di rinunciare , dirigendoci dopo una breve consultazione , verso il più vicino Eremo dei Toschi.
Ed in effetti può succedere,come ci è infatti accaduto anche altre volte ,di partire da Marradi con il sole e svalicato l'Appennino Tosco-Romagnolo  trovare tutto un altro clima.
Ma quella volta(era Agosto ! ) la giornata era bella e calda.
Partenza dalla Fonte del Borbotto , 3 Km sopra il paese di Castagno d'Andrea e tranquilla camminata lungo un sentiero che passa attraverso belle faggete









Ogni tanto qualche momento di sosta

attesa del gruppo che si attarda a sentire le chiacchiere di Mengo
una fresca sorgente nella calda giornata

discussione: è una ruota o un tavolo?


Si continua verso il Monte Falco ( m 1658 ) dove belle terrazze panoramiche ci mostrano spettacolari vedute del Mugello con lo sguardo che copre tutta la vallata fino al Lago del Bilancino



verso Monte Falco

dalla terrazza panoramica.......

veduta del Mugello



dal Monte Falco un breve tratto di sentiero in discesa ci porta al Monte Falterona ( m 1654 ) sulla cui cima troneggia una grande croce e sotto cui si raggruppano soddisfatti i nostri eroi.


ad Angelo l'onere di sorreggere la croce


Scesi dal Falterona ci dirigiamo verso la sorgente dell'Arno ben segnalata da varie indicazioni. C'è un piccolo getto d'acqua e tanto ci rende contenti perchè altri ,nello stesso periodo ,verranno  e troveranno la sorgente in secca,

la targa con i versi di Dante

c'è un filo d'acqua


Sulla strada del ritorno altre due occasioni di sosta e di osservazione : la prima è al laghetto degli Idoli , una piccola pozza d'acqua stagnante ma in cui nello scorso secolo sono state trovate numerosissime statuette di bronzo , oltre 600 ,che furono poi donate dal Granduca di Toscana ai vari Regnati d'Europa ed attualmente sono conservate in vari musei di Parigi ,Londra, San Pietroburgo etc


è proprio una pozza stagnante



Da qui lungo la strada  ci imbattiamo in un altro  stagno , questa volta recintato da una staccionata e vari cartelli ci illustrano che siamo in una località chiamata Gorga Nera e che in quel luogo vive una rara razza di rana detta  Rana Temporaria che riusciamo a fotografare perchè ce ne sono tantissime che saltano da tutte le parti.





Il nostro giro si conclude con il ritorno alla macchina alla Fonte del Borbotto.
Sulla strada del ritorno non possiamo però esimerci dal visitare la bella Pieve di Castagno d'Andrea.



Vicino alla macchina una piccola farfalla svolazza tranquilla su un fiore..................ciao alla prossima ......



venerdì 18 gennaio 2013

Alle Cascate del Rovigo

Vorrei ricordare questa volta un bel giro che tanto è piaciuto a tutti noi che lo abbiamo voluto ripetere a distanza di due anni sperando in  altre condizioni climatiche.
La girata è quella alle cascate del Rovigo : l'abbiamo ripetuta perché la prima volta l'assenza d'acqua ci aveva fatto solo intravedere la bellezza del posto mentre la seconda volta ne abbiamo potuto appieno godere il fascino dato che l'acqua era presente e cascava copiosa dal monte.

Molto lungo è stato il  giro fatto la prima volta :  partendo da Prato all'Albero siamo arrivati  al Mulino dei Diacci  quindi a Pian di Rovigo e alla casa di Val  Cavallera da dove siamo  scesi alle Cascate del Rovigo.
Da qui siamo risaliti lungo la Valle dell'Inferno e siamo arrivati alla Badia di Moscheta da dove siamo ripartiti che era già l'imbrunire per arrivare con il buio fitto alla Capanna Marcone e quindi a Prato all'Albero. ... per fortuna la strada era larga...e comunque a casa avevano già allertato la Protezione Civile......
Ricordo che è stata una delle prime girate lunghe (più di 15 Km) che ho fatto ed inesorabilmente mentre andavamo verso la Valle d'Inferno sono stato colto da crampi , prima ad una e poi all'altra gamba.
Era la prima volta che mi succedeva e pensavo di non farcela a tornare a casa ma l'aiuto di Mengo e degli altri compagni d'avventura (oltre ad un piccolo supporto farmacologico) mi hanno "rimesso in palla" tanto che negli ultimi Km  mi hanno detto che "andavo come una scheggia"  e sembravo Armstrong al Tour de France (pera più - pera meno).

Qui di seguito alcune foto di quel primo giro:
verso i Diacci 


Al mulino  abbiamo trovata l'anziana proprietaria....
 che ci ha raccontato la sua storia è si è intrattenuta  a lungo con Mengo
Ripartiti abbiamo preso  il sentiero che passa sotto la Cascata dell'Abbraccio purtroppo completamente asciutta come asciutto era il letto del Rovigo.





il torrente in secca 





ed ecco come invece abbiamo trovato l'Abbraccio la seconda volta.

non poteva mancare la foto ricordo



Ecco ora  il Rovigo e la sua Cascata la prima volta e come è invece il torrente e la Cascata quando è piena d'acqua.


non c'é acqua e Mengo tenta la scalata


chiare , fresche e dolci acque



ci sono cascatelle anche lungo il corso del Rovigo



e passaggi  su dirupi  sopra il torrente


Marino si disseta alla Fonte di Betta




La seconda volta che ci siamo stati abbiamo fatto al ritorno un tragitto più breve e dal Mulino siamo risaliti lungo la sponda del Rovigo verso la statale della Sambuca ,percorso anche questo paesaggisticamente molto bello e più veloce per arrivare a Prato all'Albero.





i nostri eroi per la foto ricordo alla fine del giro


ed ecco ora  il percorso  del primo e del secondo giro
1° percorso : Prato all'albero-Capanna Marcone-Diacci-Val Cavallera-Cascata del Rovigo-Valle Inferno-Moscheta
Capanna Marcone-Prato all'Albero



2° percorso (segnato con GPS) : Prato all'albero-Capanna Marcone-Diacci-Cascata del Rovigo-Diacci-Torrente Rovigo-strada     statale 477 della Sambuca-Prato all'Albero