venerdì 14 marzo 2014

Dal Passo della Colla ai Prati di Casaglia alla ricerca dei vecchi poderi

Il giorno  7 marzo  in un bel pomeriggio di sole ci  siamo ritrovati numerosi per una escursione breve (e tale almeno era nel programma iniziale) alla riscoperta dei poderi che sono nel tratto fra il Passo della Colla e Casaglia
Partiti ! Si notano facce nuove . . . Benvevuti !


il primo podere che abbiamo trovato è poco distante dalla strada ed è quello di Crucifera


Podere Crucifera





è ancora in buone condizioni e con strutture architettoniche belle ed ancora salde







da qui siamo risaliti verso il sentiero 00 ma invece di girare per Casaglia abbiamo voluto continuare la strada verso Poggio degli Allocchi lungo le belle faggete che sono di ornamento al sentiero.
Qua e là una fioritura di crocus o bucaneve













lungo il sentiero siamo stati attratti dalla maestosità di un faggio e subito l'abbiamo valutato adatto  per essere inserito fra i Patriarchi Vegetali.Lo abbiamo sommariamente misurato e ci riserviamo con appropriata attrezzatura e tecnici esperti a rimisurarlo come si deve.



Faggio patriarcale della Bocchetta della Tana





Dalla Bocchetta della Tana abbiamo imboccato una vecchia mulattiera e siamo scesi rapidamente e ripidamente fino al torrente Lamone.

L'attraversamento dei torrenti soprattutto quando c'è molta acqua è sempre un piccolo rito perché tutti stanno lì a vedere ......chi è quello che si bagna per poterne ridere........ma ormai siamo ben esperti !!!




Il fiume Lamone alle sue origini





siamo poi risaliti al Podere La Casaccia. Il tetto ormai è diroccato ma dentro è in discrete condizioni con belle arcate



Podere La Casaccia





I
nterni del vecchio Podere La Casaccia





anche un vetro rotto può sembrare un'opera d'arte





e chissà dove sarà ora la signora che contenta ha piantato accanto a casa questi bei bulbi di crocus che imperterriti continuano a rifiorire ogni anno....






da lì siamo risaliti per andare all'ultimo Podere chiamato Camera dè Bovi , una vecchia struttura del 1700 come una scritta vergata sopra una pietra nell'ingresso sta a testimoniare


Podere Camera dè Bovi


Il certificato di nascita



è una casa grande, molto bella ed ancora in buonissime condizioni





Gli interni della parte abitata del vecchio Podere




Le vecchie stalle


L'entrata di Camera dè Bovi



ormai siamo all'imbrunire ed il finale è una bevuta a gratis alla sorgente di acqua solforosa di Casaglia.







In circa 3 ore di cammino abbiamo percorso (con la deviazione verso Poggio degli Allocchi) circa
8 Km e la visita a questi poderi è stata certamente gratificante.

mercoledì 12 marzo 2014

Da un mulino all'altro

Il programma era di arrivare a vedere e fotografare il MULINO DELLA CADUTA che è sopra Campigno con una breve e rilassante escursione pomeridiana...ma come al solito volendo vedere troppe cose abbiamo sbagliato sentiero e dopo un paio di ore di cammino ha iniziato a farsi buio costringendoci a tornare verso casa. Ostinatamente però approfittando anche  di una bella giornata di sole il giorno dopo abbiamo deciso di ritornare e questa volta siamo arrivati fino al vecchio mulino.
Condenserò le due girate in un solo blog che comprende sia il giorno 13 sia il 14 febbraio.

Partenza dal Mulino di Campigno con percorso lungo il torrente Campigno








arrivo al Podere di VAL PECORA





è ancora in buone condizioni e facciamo  numerose foto di documentazione



Podere Val Pecora


Interno del Podere Val Pecora


Un essiccatoio per castagne trasformato in stalletto per porci













lungo la strada  Angelo trova un bel paio di corna di cui si adorna ..lo zaino





proseguiamo e dobbiamo attraversare un corso d'acqua che facciamo con perizia da equilibristi mettendo un tronco di traverso e aiutandoci con i bastoni




























                                                                                                                                           arriviamo al vecchio Mulino quasi completamente diroccato
e sommerso dalla vegetazione
Mulino della Caduta





facciamo numerose foto perché chissà quanto ancora resteranno in piedi le sue mura












ci dirigiamo poi verso la cascata lì vicino

Le Cascate del Fosso Campigno che alimentavano il Mulino


in alto il torrente  si divide in due tronconi e il ramo che portava acqua al mulino è diviso dall'altro da una struttura in pietra sormontata da un bell'arco







E' già tardi ed è ora di ritornare e ripercorrendo la stessa strada...riattraversiamo il fiume con un po' più d'affanno ma riusciamo a non bagnarci.